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« - Se vi fa comodo,
venite a tentar' il diavolo, ch'io provi nel mio intimo, un'anima ansiosa, di diventar'una volta, questo re che ammazzano, di provar'una volta, l'amore che si disegna. Ma se vieni a fallire, se i cuori da rallegrare, si voltano e si affrontano, io mangero il tuo cielo, Infame e servile, mangero la tua anima, inabile ad assecondarmi, in una danza macabra. » Il popolo canta da solo, e nella sua disgrazia, fugge il cielo. Texte français et musique Alexandre George - juin 1995 - Adaptation en italien par Bernard Oblinger |